martedì 17 febbraio 2009

Mi sono illuminata di meno


Grazie anche al contributo della mia meravigliosa famiglia
e di tutti gli amici che ho triturato con comunicati stampa
e sms minacciosi alle ore 18 (Stai illuminando di meno???),
il 13 febbraio sono stati risparmiati 500 MW.

Incrementate però le vendite dei lumini dell'IKEA!
Noi ne abbiamo consumati tanti... con cena a lume di candela!
E quasi crisi di pianto di una delle figlie che "senzapensarci" appunto, ha acceso la luce della sua cameretta per 3 secondi ;-)

Ecco il comunicato ANSA.

M’ILLUMINO DI MENO, RISPARMIATI 500 MW, COME 8 MLN LAMPADINE
(ANSA) - ROMA, 13 FEB - Dalla Costiera amalfitana a San
Pietro a Roma, passando per Westminster a Londra fino alla Cabot
Tower dell’isola di Terranova. Il buio e’ sceso all’unisono in
migliaia di comuni italiani e decine di citta’ nel mondo, in
occasione della quinta campagna internazionale all’insegna del
risparmio energetico ‘M’illumino di meno’, lanciata dalla
trasmissione radiofonica Caterpillar di Radiodue.
Il black out volontario, alla vigilia del compleanno del
protocollo di Kyoto che si festeggia lunedi’, vuole dare un
segnale concreto per fermare la febbre del Pianeta causata dai
mutamenti climatici.
Contando solo l’Italia, Terna alle 18 ha registrato un taglio
di 500 MW, pari ad un consumo di 8 milioni di lampadine, mentre
l’anno scorso la riduzione era stata di 400 MW. A girare
l’interruttore per alcuni minuti sono stati monumenti, piazze,
palazzi: Colosseo, Pantheon, Fontana di Trevi, le facciate del
Quirinale, del Senato e della Camera, del ministero
dell’Ambiente, dello Sviluppo economico, della Giustizia e della
Farnesina, oltre a basilica di Superga e Mole Antonelliana a
Torino, piazza San Marco a Venezia, Palazzo Vecchio a Firenze,
il Maschio Angioino a Napoli, piazza Maggiore a Bologna, il
Duomo e piazza della Scala a Milano, il castello del
Buonconsiglio a Trento.
Per la prima volta si e’ spenta la cupola di San Pietro,
insieme alla Basilica di Assisi e a quella di Loreto. Oltre a
tutte le ambasciate italiane all’estero, il black out volontario
ha interessato anche le sedi del parlamento europeo a Bruxelles
e a Strasburgo, Westminster a Londra, e le sedi del Parlamento
in Grecia, Bulgaria, Slovenia e Lituania. Dalla Costa azzurra
con Mougins (paese sopra Cannes) e le piazze delle cittadine
della Provenza in Francia, fino alle strade di Sidone in Libano,
il tam tam energetico e’ arrivato in Grecia, Spagna, Germania,
Romania, Lettonia, ma anche a Malta e Cipro.
Iniziative a tappeto hanno percorso l’Italia, con oltre 1.000
comuni partecipanti alla campagna, ciascuno a modo suo, senza
dimenticare i singoli cittadini. C’e’ chi ne ha approfittato per
osservare le stelle con Unione astrofili italiani e Veneto
stellato, oppure ha mangiato nei tanti ristoranti con menu ‘a
risparmio energetico’, a lume di candela.
Decisamente ”aerea” l’iniziativa di Aosta, con la partenza
di una mongolfiera: il suo bruciatore ha illuminato la piazza e
il comune rimasti al buio. A Verona intanto, i ”ciclisti”
della Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab), hanno
pedalato con la luce delle dinamo 220 volte (come 220 Volt)
intorno all’Arena spenta. E a Genova, di fronte al Palazzo
Ducale al buio, l’associazione ‘In forma di luce’ ha invitato i
cittadini a formare un’enorme lampadina con 1.000 bicchieri di
plastica biodegradabile in cui galleggiavano cubetti al Led.
Significative le adesioni delle scuole, come quelle di
Alghero, riunite a leggere favole nell’Auditorium a luce di
candela, oppure in Costiera amalfitana, con circa 500 istituti
riuniti a Scala, nel borgo piu’ antico. ‘M’illumino di meno’
quest’anno ha avuto tra i suoi partecipanti anche le carceri di
Secondigliano (Napoli) e Bollate (Milano). Il sacro si e’ unito
al profano: mentre si sono confermate numerose le parrocchie,
con l’adesione tra l’altro della Conferenza episcopale italiana,
per la prima volta ha partecipato anche il Casino’ di Sanremo.
Tra le novita’ di quest’anno, le adesioni di numerose aziende
italiane e internazionali (come la sponsor Eni, e poi Vodafone,
Coop, Ibm, Ikea Milano, Epson Italia, Mc Donald’s, gli Accor
Hotel), ma anche musei, societa’ sportive, associazioni e
sindacati (da Anci e Agesci a Legambiente, Lipu, Lav e Wwf
Italia, e poi Federparchi, Cgil, Cisl e Uil, da Coldiretti e Cia
a Slowfood), universita’, commercianti e artigiani. E non sono
mancate adesioni dai gruppi politici, dal Pd all’Idv. (ANSA).

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